Il progetto 2017-11-18T10:53:59+01:00

Il progetto “Farsi Strada”

Il progetto “Farsi Strada”, costruito come intervento di contrasto al fenomeno della dispersione scolastica, viene svolto all’interno dell’istituto comprensivo “Politeama” di Palermo, attraverso attività rivolte alle classi della scuola secondaria di primo grado.
L’intento degli interventi è quello di introdurre un modello di apprendimento basato su una didattica alternativa che, attraverso la conoscenza approfondita dei ragazzi e delle loro attitudini e potenzialità, possa partire dal bisogno e dalla domanda specifica individuale e dalle motivazioni personale e/o di gruppo, per orientarsi allo sviluppo di competenze spendibili nel contesto scolastico e lavorativo.

La prospettiva verso cui sono diretti gli obiettivi del progetto è quella di coniugare il percorso e il materiale didattico con attività orientate allo sviluppo della motivazione individuale e dell’empowerment degli studenti. L’opera di mediazione che si vuole attivare unisce metodologie convenzionalmente trasmissive ad approcci più orientati al lavoro cooperativo e laboratoriale, fondati sul potersi sperimentare come protagonisti attivi e sul poter stimolare in loro l’interesse e la motivazione.

Per mettere in atto ciò, si ritiene importante la costruzione di percorsi individualizzati che consentono di individuare i punti di forza utili per giungere alla costruzione di un solido gruppo classe, allo sviluppo di un positivo senso di appartenenza e affiliazione al contesto scolastico, all’introduzione di alfabeti emotivi legati all’empatia, al rispecchiamento sociale e all’autoconsapevolezza, valorizzando in tal modo le diversità dei singoli .

Il progetto “Farsi Strada”, a tal fine, prevede diverse figure professionali che affiancano i docenti all’interno delle classi, che conducono, inoltre, laboratori manuali, utili a creare un connubio tra ciò che si studia a scuola e le conoscenze che servono per imparare un mestiere, e attività di strada, che mettono in relazione il lavoro svolto a scuola con il quartiere.
Al contempo, l’azione progettuale prevede la presenza di una psicologa che gestisce uno sportello di ascolto, all’interno dei plessi scolastici, rivolta agli alunni, alle famiglie e agli insegnanti, e uno sportello di orientamento, destinato in particolare alle classi terze che si apprestano alla scelta del percorso formativo e professionale futuro.

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